MACCHIE CUTANEE IN GRAVIDANZA: COSA SONO E COME SI AFFRONTANO

23 Agosto 2019


Il corpo della donna, nel corso della gravidanza, va incontro a un gran numero di variazioni che riguardano tutto il proprio corpo. I cambiamenti ormonali, nello specifico, sono responsabili della formazione di piccole macchie sulla pelle. Attraverso questo articolo scopriremo insieme cosa sono le macchie cutanee in gravidanza e come minimizzarne gli effetti. 

La presenza di macchie cutanee in gravidanza non è rara:rappresenta, infatti, un effetto dell’iperproduzione ormonale che interessa il 70% delle donne in dolce attesa. Nessuna paura perciò: si tratta di una comunissima imperfezione della pelle.
Durante il corso della gravidanza, il corpo della madre attraversa una vasta serie di cambiamenti che, nella maggior parte dei casi, sono dovuti all’alterazione della normale produzione di ormoni. Le macchie cutanee in gravidanza, in effetti, sono il frutto dell’iperpigmentazione di alcune zone della pelle e sono note col nome scientifico di “cloasma gravidico”.Responsabile della colorazione più scura della cute è la melanina, un pigmento cutaneo prodotto da particolari cellule – i melatinociti –, responsabile del colore della pelle e anche di quello di capelli e occhi. Il contenuto di melanina, durante la gravidanza, aumenta sensibilmente e questo si traduce con la comparsa di piccole macchie brune sul viso e sulla pancia. 
Ad essere interessate dalle macchie cutanee, sono generalmente le donne con la pelle olivastra o, comunque, già abbastanza scura.Anche la predisposizione genetica gioca un ruolo chiave nella loro comparsa.

Come affrontare le macchie cutanee in gravidanza? 
Vi sono diversi trattamenti per contrastare l’insorgenza delle macchie cutanee e, fortunatamente, esistono alcuni attivi vegetali molto utili per schiarire le zone cutanee più scure. Tra questi, ricordiamo la pianta di liquirizia ed il suo acido glicirretico. Questa sostanza, estratta dalla pianta, è conosciuta da tempo per le sue proprietà antibatteriche, cicatrizzanti e schiarenti.
Un altro ingrediente molto utile per contrastare le macchie cutanee in gravidanza è la Bellisperennis ovvero le margherite di campo. Bionova ha sviluppato un’intera linea dedicata al momento della gravidanza e per la mamma è disponibile una crema macchie cutanee specifica per il viso e per il corpo che contiene l’attivo da margherite. La crema può essere utilizzata durante tutto il periodo della gravidanza e anche dopo il parto ed è utile per attenuare o prevenire l’iperpigmentazione cutanea.  

ALBICOCCA: IL FRUTTO DELL’ESTATE PER UNA PELLE MORBIDA E NUTRITA

19 Luglio 2019

Con l’estate, si sa, arriva il momento dell’anno più temuto dalla nostra pelle. 
Stress, sole, sale, indeboliscono la cute rendendola più soggetta a desquamazione, rossori e disidratazione
Per questo motivo, è necessario prendersene cura quotidianamente, cercando di utilizzare prodotti delicati e nutrienti
Bionova, a questo proposito, utilizza l’albicocca il frutto indiscusso dell’estate, per realizzare cosmetici idratanti e leggeri, perfetti per la routine di bellezza estiva:

Bagnodoccia detergente delicato grazie alle proprietà emollienti dell’olio di albicocca e argan, deterge delicatamente la pelle lasciandola morbida e setosa.   
Olio corpo idratante con olio di albicocca, girasole e argan è ideale per donare elasticità e levigatezza a tutto il corpo.
Balsamo corpo nutriente per un’azione extra-nutriente e idratante, tonifica e lascia la pelle delicatamente profumata.

L’albicocca è un ingrediente cosmetico ricchissimo di proprietà benefiche, utile sia per il benessere del corpo che della pelle. Scopriamole insieme!

UN ALLEATO CONTRO I RADICALI LIBERI E I SEGNI DEL TEMPO  

Il successo ottenuto dall'albicocca dipende, in larga misura, dalle sue numerosissime proprietà. L’albicocca è ricca di composti antiossidanti, quali carotenoidi e vitamine A e C, fondamentali per la salute di molti organi, tra cui gli occhi e, soprattutto, la pelle. Queste vitamine, infatti, sono in grado di contrastare la formazione di radicali liberi e quindi contribuiscono a mantenere la pelle giovane e liscia
Da secoli, le albicocche vengono utilizzate in cosmesi per la preparazione di prodotti per la cura del corpo. L’olio, ottenuto dalla spremitura a freddo dei semi, è un ingrediente molto nutriente, ricco di proprietà emollienti e tonificanti, utile per contrastare gli effetti cutanei di smagliature e segni del tempo.
Per questo motivo viene impiegato nella formulazione di creme corpo, oli elasticizzanti e sieri idratanti. 

TRA STORIA E LEGGENDA

L’albicocca ha origini molto lontane la cui storia, mescolata alle numerose leggende, viene da sempre raccontata sui vastissimi altipiani di Asia Centrale e Orientale dove, in alcuni luoghi remoti, questa pianta meravigliosa cresce ancora oggi spontanea. 
Furono gli Arabi, e poi i Romani, a portare le albicocche fino al Mediterraneo. Qui, ebbero una enorme diffusione tanto che, attualmente, ne esistono moltissime varietà differenti
Il nome scientifico dell’albicocca è Prunusarmeniaca, e la specie appartiene alla stessa famiglia di ciliegie, pesche e mandorle. L’albero di albicocca è facilmente riconoscibile in primavera, a causa degli straordinari fiori bianchi che adornano i suoi rami ancora spogli.

Le albicocche possiedono minerali come il fosforo, il potassio, il ferro e il calcio che sono un toccasana per il corpo umano. Si tratta di elementi molto utili per combattere anemia, stanchezza e per aumentare le difese immunitarie

QUANDO SI PUO' PARLARE DI PELLE GRASSA?

18 Giugno 2019

La pelle grassa rappresenta uno dei più diffusi e discussi tipi cutanei. Sebbene spesso venga attribuito alle pelli giovani, l’eccesso di sebo può manifestarsi a tutte le età e, per questo motivo, è importante saper riconoscere e prendersi cura della pelle grassa. Vediamo come! 

Molto spesso, il termine pelle grassa identifica solo particolari zone del volto, soprattutto quelle centrali più ricche di ghiandole sebacee come fronte, naso e mento (la cosiddetta T zone), mentre le aree restanti presentano caratteristiche completamente diverse di cute normale o, addirittura, di cute secca.
Con pelle grassa o iperseborroica si intende una cute spessa, cioè con elevato spessore del tratto dermo-epidermico, che presenta sbocchi follicolari dilatati e molto evidenti, un aspetto translucido e la tipica sensazione di untuosità al tatto. La pelle grassa spesso si accompagna all’aumento delle dimensioni delle ghiandole sebacee e questo si traduce in un aumento della produzione di sebo

PERCHÉ LA PELLE PRODUCE IL SEBO? 

Le ghiandole sebacee sono fondamentali per l’equilibrio della pelle e la loro funzione comincia già dall’ultimo trimestre della vita intrauterina. Dopo la nascita, le ghiandole sebacee contribuiscono al trasporto degli antiossidanti da e per la superficie cutanea, determinano una fotoprotezione naturale, proteggendo le cellule della pelle dallo stress ossidativo, ed esplicano proprietà antinfiammatorie e antimicrobiche. Ultimamente si sta investigando molto sull’attività delle ghiandole sebacee, in particolare sui fattori che ne stimolano l’attività, tra cui ormoni, vitamina D e retinoidi (derivati della vitamina A), e sulla funzione del sebo come veicolo di fragranze, dell’odore corporeo e di ferormoni, prendendo spunto da ciò che succede in pubertà quando l’attività delle ghiandole viene di colpo accelerata. 

Sebbene, dunque, le ghiandole sebacee siano molto importanti per la pelle, l’alterazione della loro attività determina un aumento della produzione di sebo e questo determina la pelle grassa: una condizione di disagio sociale ed emozionale che infastidisce molto i soggetti. Inoltre, l’oleosità cutanea si accompagna a uno stato di stress della cute, quindi una facile irritabilità,e può sfociare in irritazione, arrossamento, prurito, formazione di comedoni fino a manifestazioni patologiche come l’acne. 

QUALI SONO LE CAUSE DELLA PELLE GRASSA?

Non sono ancora del tutto chiari i fattori responsabili delle alterazioni dell’attività delle ghiandole sebacee, ma si possono individuare fattori intrinseci, come, ad esempio, età, sesso e situazione ormonalee fattori estrinseci, tra cui clima oppure periodo dell’anno.In generale, gli uomini hanno una maggiore tendenza alla pelle grassa rispetto alle donne, a causa dei loro maggiori livelli di testosterone. 

Da ciò si può dedurre che l’alterazione della funzionalità della ghiandola sebacea – in gergo tecnico disendocrinia – si basa su un eccesso di ricezione dello stimolo ormonale nei distretti cutanei che, quindi, vanno incontro alla condizione di oleosità
Gli ormoni a cui si fa riferimento sono gli androgeni, presenti in entrambi i sessi. 

COME SI TRATTA LA PELLE GRASSA?

I prodotti solitamente utilizzati per il trattamento della pelle grassa si dividono in:

- Detergenti: devono essere molto delicati, per evitare di irritare una pelle già sensibilizzata e stressata
Astringenti: facilitano l’asportazione della secrezione sebacea dalla superficie cutanea
Sebo regolatori: sostanze in grado di diminuire la secrezione sebacea
Opacizzanti-assorbenti: sono in grado di assorbire fisicamente l’oleosità e quindi opacizzano la cute, determinando un miglioramento dell’aspetto visibile già dalla prima applicazione.

Bionova propone una linea dedicata alle pelli grasse dalla texture leggera e fresca, dalle proprietà antibatteriche, lenitive e astringenti per idratare e deterge la pelle favorendo il naturale equilibrio idro-lipidico.

I MIGLIORI INGREDIENTI NATURALI PER LA PELLE GRASSA

In cosmesi esistono moltissimi ingredienti utilizzati per assolvere alle funzioni che abbiamo appena visto e contribuire alla regolazione della pelle grassa. 

Tea tree oil – Melaleuca alternifolia leaf oil
L’olio di tea tree è un olio essenziale estratto delle foglie di Melaleuca alternifolia, una pianta appartenente alla famiglia delle Mirtacee, originaria dell’Australia.Il primo articolo che mette in luce i benefici e le proprietà dell’olio essenziale risale al 1920, ad opera di due ricercatori che sottolineavano come l’attività antimicrobica del tea tree verso diversi ceppi di microrganismi fosse 11 volte più alta del fenolo, un disinfettante sintetico molto usato in passato. Proprio grazie a questa azione antisettica, battericida e antifungina, il tea tree oil viene spesso utilizzato nel trattamento della pelle impura e dell’acne

Cetriolo - Cucumissativus fruit extract
Si tratta dell’estratto di cetriolo, ampiamente utilizzata nella medicina tradizionale Ayurvedica per le sue proprietà lenitive, rinfrescanti ed emollienti soprattutto verso le pelli irritate. Come solitamente avviene, l’uso tradizionale ha spinto i ricercatori verso la comprensione delle proprietà del cetriolo e della sua composizione. Infatti, si è scoperto che i principali costituenti del frutto sono acqua, acido ascorbico (vitamina C) e acido caffeico e diversi studi hanno confermato il suo utilizzo cosmetico come lenitivo e rinfrescante in caso di pelle irritata e arrossata.

Salice bianco – Salix alba bark extract
Ottenuto per estrazione della corteccia del salice bianco, un albero appartenente alla famiglia delle Salicaceae, noto già 6000 anni fa dal popolo della Mesopotamia come potente antidolorifico e antinfiammatorio. Nonostante il suo utilizzo così antico, gli studi che comprovano la sua efficacia sono relativamente recenti. Si è visto come questo estratto ha una buona attività anti radicalica grazie all’elevato contenuto di composti polifenolici; mentre i tannini e i glicosidi presenti mostrano un’azione antibatterica significativa. In particolare, mentre i glucosidi esplicano un’azione antibatterica mirata ai batteri Gram+ e Gram-, i tannini hanno attività antifungina

Pompelmo - Citrus paradisii peel oil
L’olio essenziale di pompelmo viene ottenuto per spremitura a freddo della buccia del Citrus paradisii, una pianta appartenente alla famiglia delle Rutaceae. L’olio essenziale di pompelmo esercita un’attività astringente e antibatterica. Per questo motivo viene inserito tra gli ingredienti nella formulazione di cosmetici purificanti, indirizzati a pelle grassa o impura.

1234