QUANDO SI PUO' PARLARE DI PELLE GRASSA?

18 Giugno 2019

La pelle grassa rappresenta uno dei più diffusi e discussi tipi cutanei. Sebbene spesso venga attribuito alle pelli giovani, l’eccesso di sebo può manifestarsi a tutte le età e, per questo motivo, è importante saper riconoscere e prendersi cura della pelle grassa. Vediamo come! 

Molto spesso, il termine pelle grassa identifica solo particolari zone del volto, soprattutto quelle centrali più ricche di ghiandole sebacee come fronte, naso e mento (la cosiddetta T zone), mentre le aree restanti presentano caratteristiche completamente diverse di cute normale o, addirittura, di cute secca.
Con pelle grassa o iperseborroica si intende una cute spessa, cioè con elevato spessore del tratto dermo-epidermico, che presenta sbocchi follicolari dilatati e molto evidenti, un aspetto translucido e la tipica sensazione di untuosità al tatto. La pelle grassa spesso si accompagna all’aumento delle dimensioni delle ghiandole sebacee e questo si traduce in un aumento della produzione di sebo

PERCHÉ LA PELLE PRODUCE IL SEBO? 

Le ghiandole sebacee sono fondamentali per l’equilibrio della pelle e la loro funzione comincia già dall’ultimo trimestre della vita intrauterina. Dopo la nascita, le ghiandole sebacee contribuiscono al trasporto degli antiossidanti da e per la superficie cutanea, determinano una fotoprotezione naturale, proteggendo le cellule della pelle dallo stress ossidativo, ed esplicano proprietà antinfiammatorie e antimicrobiche. Ultimamente si sta investigando molto sull’attività delle ghiandole sebacee, in particolare sui fattori che ne stimolano l’attività, tra cui ormoni, vitamina D e retinoidi (derivati della vitamina A), e sulla funzione del sebo come veicolo di fragranze, dell’odore corporeo e di ferormoni, prendendo spunto da ciò che succede in pubertà quando l’attività delle ghiandole viene di colpo accelerata. 

Sebbene, dunque, le ghiandole sebacee siano molto importanti per la pelle, l’alterazione della loro attività determina un aumento della produzione di sebo e questo determina la pelle grassa: una condizione di disagio sociale ed emozionale che infastidisce molto i soggetti. Inoltre, l’oleosità cutanea si accompagna a uno stato di stress della cute, quindi una facile irritabilità,e può sfociare in irritazione, arrossamento, prurito, formazione di comedoni fino a manifestazioni patologiche come l’acne. 

QUALI SONO LE CAUSE DELLA PELLE GRASSA?

Non sono ancora del tutto chiari i fattori responsabili delle alterazioni dell’attività delle ghiandole sebacee, ma si possono individuare fattori intrinseci, come, ad esempio, età, sesso e situazione ormonalee fattori estrinseci, tra cui clima oppure periodo dell’anno.In generale, gli uomini hanno una maggiore tendenza alla pelle grassa rispetto alle donne, a causa dei loro maggiori livelli di testosterone. 

Da ciò si può dedurre che l’alterazione della funzionalità della ghiandola sebacea – in gergo tecnico disendocrinia – si basa su un eccesso di ricezione dello stimolo ormonale nei distretti cutanei che, quindi, vanno incontro alla condizione di oleosità
Gli ormoni a cui si fa riferimento sono gli androgeni, presenti in entrambi i sessi. 

COME SI TRATTA LA PELLE GRASSA?

I prodotti solitamente utilizzati per il trattamento della pelle grassa si dividono in:

- Detergenti: devono essere molto delicati, per evitare di irritare una pelle già sensibilizzata e stressata
Astringenti: facilitano l’asportazione della secrezione sebacea dalla superficie cutanea
Sebo regolatori: sostanze in grado di diminuire la secrezione sebacea
Opacizzanti-assorbenti: sono in grado di assorbire fisicamente l’oleosità e quindi opacizzano la cute, determinando un miglioramento dell’aspetto visibile già dalla prima applicazione.

Bionova propone una linea dedicata alle pelli grasse dalla texture leggera e fresca, dalle proprietà antibatteriche, lenitive e astringenti per idratare e deterge la pelle favorendo il naturale equilibrio idro-lipidico.

I MIGLIORI INGREDIENTI NATURALI PER LA PELLE GRASSA

In cosmesi esistono moltissimi ingredienti utilizzati per assolvere alle funzioni che abbiamo appena visto e contribuire alla regolazione della pelle grassa. 

Tea tree oil – Melaleuca alternifolia leaf oil
L’olio di tea tree è un olio essenziale estratto delle foglie di Melaleuca alternifolia, una pianta appartenente alla famiglia delle Mirtacee, originaria dell’Australia.Il primo articolo che mette in luce i benefici e le proprietà dell’olio essenziale risale al 1920, ad opera di due ricercatori che sottolineavano come l’attività antimicrobica del tea tree verso diversi ceppi di microrganismi fosse 11 volte più alta del fenolo, un disinfettante sintetico molto usato in passato. Proprio grazie a questa azione antisettica, battericida e antifungina, il tea tree oil viene spesso utilizzato nel trattamento della pelle impura e dell’acne

Cetriolo - Cucumissativus fruit extract
Si tratta dell’estratto di cetriolo, ampiamente utilizzata nella medicina tradizionale Ayurvedica per le sue proprietà lenitive, rinfrescanti ed emollienti soprattutto verso le pelli irritate. Come solitamente avviene, l’uso tradizionale ha spinto i ricercatori verso la comprensione delle proprietà del cetriolo e della sua composizione. Infatti, si è scoperto che i principali costituenti del frutto sono acqua, acido ascorbico (vitamina C) e acido caffeico e diversi studi hanno confermato il suo utilizzo cosmetico come lenitivo e rinfrescante in caso di pelle irritata e arrossata.

Salice bianco – Salix alba bark extract
Ottenuto per estrazione della corteccia del salice bianco, un albero appartenente alla famiglia delle Salicaceae, noto già 6000 anni fa dal popolo della Mesopotamia come potente antidolorifico e antinfiammatorio. Nonostante il suo utilizzo così antico, gli studi che comprovano la sua efficacia sono relativamente recenti. Si è visto come questo estratto ha una buona attività anti radicalica grazie all’elevato contenuto di composti polifenolici; mentre i tannini e i glicosidi presenti mostrano un’azione antibatterica significativa. In particolare, mentre i glucosidi esplicano un’azione antibatterica mirata ai batteri Gram+ e Gram-, i tannini hanno attività antifungina

Pompelmo - Citrus paradisii peel oil
L’olio essenziale di pompelmo viene ottenuto per spremitura a freddo della buccia del Citrus paradisii, una pianta appartenente alla famiglia delle Rutaceae. L’olio essenziale di pompelmo esercita un’attività astringente e antibatterica. Per questo motivo viene inserito tra gli ingredienti nella formulazione di cosmetici purificanti, indirizzati a pelle grassa o impura.

IRIS: L’OLIO ESSENZIALE PIU PREGIATO AL MONDO

21 Maggio 2019

Attraverso questo articolo, scopriremo le proprietà della meravigliosa Iris florentina, pianta naturalizzata e coltivata in molte regioni d’Italia. Comprenderemo, inoltre, il processo di estrazione del suo olio essenziale, descritto come il più pregiato al mondo. 

300 STRAORDINARIE SPECIE
Scientificamente, il termine Iris sta ad indicare un genere botanico molto vasto, comprendente circa 300 specie di piante erbacee perenni. Un numero ragguardevole di fiori delicati e dal profumo straordinario che in primavera riempiono aiuole e campi verdi di molte regioni europee.
Tra queste specie,ve n’è una di particolare bellezza, che vive in tutto il territorio italiano e che viene utilizzata come ingrediente di pregio nel settore cosmetico. Si chiama Iris florentina, o giaggiolo bianco. 

GLI USI IN MEDICINA E IN COSMESI 
Le materie prime che derivano dall’Iris vengono utilizzate da secoli per le loro numerose proprietà. In passato, le varie specie di Iris sono state abbondantemente utilizzate per curare infiammazioni e infezioni batteriche. Effettivamente, nelle diverse parti vegetali dell’Iris è stata accertata la presenza di diversi composti, come flavonoidi, xantoni e glicosidi,dalle proprietà antinfiammatorie, antiossidanti e antimicotiche.  
Sebbene le piante del genere Iris siano state largamente usate nella medicina tradizionale, è solo a partire dal diciannovesimo secolo che hanno assunto particolare importanza nel settore della cosmesi e della profumeria.

COME SI OTTIENE L’OLIO ESSENZIALE 
Iris florentina root extract: è questo il nome INCI del prezioso estratto che ha reso l’Iris una pianta davvero esclusiva. Il processo di estrazione è lungo e laborioso ma molto affascinante e merita un approfondimento.
Innanzitutto, contrariamente a quanto si potrebbe pensare, l’estratto di Iris non si ottiene dai suoi bellissimi fiori ma dal rizoma, la sezione di fusto nascosta sotto terra da cui dipartono le radici. La prima fase di estrazione comincia in estate, con la raccolta dei rizomi. Di questi, se ne conserva una parte che andrà poi seminata di nuovo qualche mese più avanti.
Il resto del materiale, invece, viene sottoposto ad un processo di essiccamento che dura circa 3 anni. Si tratta del momento più importante e delicato per la buona riuscita dell’estrazione. I rizomi, tagliati in fette, sono messi a essiccare in file rialzate da terra. 
Una volta trascorso il lungo periodo di stallo, si procede con la fase di distillazione da cui si ottiene un composto che, a causa della consistenza molto densa, viene chiamato burro di iris.
Dal burro di iris, infine, deriva l’olio essenziale. 
Per produrne un solo litro, sono necessari 500 kg di rizoma fresco. Una resa minima e un lavoro lungo più di tre anni si traducono in una materia prima del valore di circa 15.000 euro al kg
Tutto questo, ha consacrato l’Iris florentina come una delle specie botaniche più pregiate del mondo della profumeria. 

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ALOE VERA: DA MILLENNI UN’ALLEATA DI BELLEZZA

12 Aprile 2019

L’Aloe vera non ha bisogno di presentazioni: le sue fantastiche proprietà sono già note a tutti e il suo fascino non smette mai di andare di moda!

L’Aloe vera è una pianta perenne, succulenta e dalle grandi foglie verdi composte al 99% di acqua e poi da circa 70 composti attivi interessanti come zuccheri, enzimi, vitamine, minerali e acidi grassi.

Quali sono i suoi principali impieghi? L’Aloe vera presenta differenti meccanismi d’azione a seconda di quali suoi attivi si scelga di prendere in analisi. Recenti studi hanno evidenziato una importante azione antinfiammatoria della pianta e, inoltre, la presenza di acido salicilico, fenoli, acido cinnamico e lupeolo va a conferirle un potere antisettico molto interessante. Alcuni dei suoi composti sono in grado di stimolare la sintesi del collagene e possiedono, perciò, un potere cicatrizzante, ottimo per contrastare gli effetti di ferite e smagliature. La sintesi di collagene ed elastina rende la pelle più elastica ed aiuta a prevenire gli effetti del tempo, andando a contrastare la formazione delle rughe
Questa sua particolare capacità, unita all’azione molto idratante del gel presente nelle foglie, ha garantito all’Aloe vera ad un successo millenario.
L’aloe è protagonista della linea viso per pelli normali e secche Bionova che comprende: 

Entrambi i prodotti contengono un’alta percentuale di gel contenuto nelle foglie di Aloe vera: lo trovate in INCI come Aloe barbadensis leaf juice*.

Storia e curiosita’

Il primo prodotto di cui si compone la linea è la crema viso è utile per idratare e nutrire la pelle del viso e del collo e può essere utilizzata ogni giorno, soprattutto nei momenti dell’anno in cui la cute appare secca e spenta.
L’Aloe vera è una specie botanica utilizzata fin dall’antichità come rimedio di bellezza e salute. La pianta prende il nome da una parola araba, Alloeh, che indica una sostanza brillante e traslucida e si riferisce al gel cristallino di cui sono ampiamente costituite le sue foglie. Il termine vera, invece, sta ad indicare la specie di appartenenza ed è sinonimo del nome botanico più appropriato Aloe barbadensis. Già 2000 anni fa, per gli scienziati Greci, l’Aloe rappresentava una panacea, capace di risolvere ogni problema. Per gli Egizi, invece, era la pianta dell’immortalità. Pensate che le celebri regine Nefertiti e Cleopatra erano solite comprendere l’Aloe vera nella loro routine di bellezza. 
Qualche secolo più tardi, Alessandro Magno la utilizzò per curare le ferite dei suoi soldati, data l’azione cicatrizzante che questa pianta esercita sulla cute.
Oggi l’Aloe vera viene impiegata nel settore alimentare, cosmetico e farmaceutico e la composizione chimica del gel e dei suoi tessuti è stata ampiamente studiata per comprenderne tutte le potenzialità.
Botanicamente, l’Aloe vera è una pianta appartenente alla sottofamiglia delle Asphodeloideae – comprendente anche varie specie di asfodelo e hawortia – e si pensa sia originaria della Penisola Arabica. Data la sua storia millenaria, e le numerose civiltà che ne hanno tratto beneficio, cresce ormai spontaneamente in Africa Settentrionale, Sudan e Spagna. Viene inoltre coltivata in tutto il mondo, dall’Australia all’Italia, dalla Repubblica Dominicana alla Cina. 

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